POPLAST al Congresso GIFLEX 2025: diamo forma al futuro del packaging flessibile
Dal 6 al 7 novembre, all’Hotel Villa Pamphili di Roma, abbiamo partecipato al 40° anniversario di GIFLEX con una convinzione rafforzata: il nostro settore ha tutte le carte in regola per guidare la transizione verso un futuro più sostenibile.
Angeli o demoni?
GIFLEX (Gruppo Imballaggio Flessibile), associazione nazionale italiana che raggruppa i produttori e i fornitori di imballaggi flessibili, ha sottolineato che il packaging flessibile rappresenta solo l’1% del 15% di tutti i rifiuti. Nonostante sia una soluzione vantaggiosa, leggera e sicura per i prodotti di consumo, è diventato spesso il capro espiatorio di un problema più ampio. È necessario formare e informare, perché consumatori e clienti possano compiere scelte consapevoli.
Il Presidente di GIFLEX, Alberto Palaveri, ha sottolineato un concetto che condividiamo da tempo: la potenza del fare sistema. È emersa la necessità, in ambito comunicativo, di mettere a fattor comune l’impegno delle aziende nel diffondere la cultura di settore, generando contenuti che siano somma e sintesi di diverse competenze.
E ancora formazione, risorse, e il progetto di una biblioteca multi-mediale dove raccogliere tutti i contenuti specifici di settore.
La Tavola Rotonda “Cosa chiede la filiera alla politica?” ha visto protagonisti i presidenti delle principali associazioni – da Giflex ad Acimga, da Unionplast a EUROPEN – dialogare con rappresentanti del Ministero. Un momento cruciale per portare la voce unita del settore ai decisori politici, perché solo attraverso un dialogo costruttivo possiamo correggere le percezioni distorte e promuovere politiche basate su dati reali.
In Poplast, questo approccio informativo e collaborativo è da tempo non solo condiviso, ma anche concretamente promosso. Come?
Attraverso costanti attività di formazione sul territorio, rivolte soprattutto ai giovani sia delle scuole primarie che secondarie, destinati a fornire informazioni corrette alle nuove generazioni sia come fruitori che come futuri protagonisti dell’industria e creatori di tecnologia.
Corretta informazione, comunicazione attenta e spinta verso i giovani.
Così costruiamo insieme un futuro non solo sostenibile, ma di valore per tutti.