Studio LCA comparativo pubblicato su rivista peer-reviewed (parliamone anche a Interpack)

A Interpack 2025 (Düsseldorf, 7-13 Maggio) vi presenteremo i risultati dello studio LCA pubblicato su Environmental Impact Assessment Review.
Abbiamo effettuato l’analisi Life Cycle Assessment (#LCA) su strutture di packaging flessibile tradizionali vs monomateriali per tre applicazioni: caffè (PET/AL/PE vs PP/PPHB met/PP cast), frutta secca (OPA/PE vs MDOPE/PE), formaggi (PET/PE/EVOH/PE vs PPHB/PP cast).

Lo studio, realizzato dal gruppo di ricerca CIPACK (Centro Interdipartimentale per il Packaging) dell’Università di Parma (Prof. Ing. Giuseppe Vignali, Ing. Roberta Stefanini) in collaborazione con la ricerca & Sviluppo di POPLAST (Ing. Gian Marco Ricci ) , applica metodologia ISO 14040/14044 e metodo EF 3.1 con approccio cradle-to-grave.

Riciclabilità e scenari end-of-life

Le soluzioni monomateriali raggiungono Classe B Recyclass (riciclabili, possono alimentare ciclo chiuso).

Le strutture tradizionali multistrato risultano Classe E/F (non riciclabili, destinate a incenerimento con recupero energetico) o non analizzabili per presenza alluminio >5μm.

Otteniamo così due scenari calcolati su dati nazionali COREPLA
Con materiali riciclabili è possibile destinare l’83% a riciclo, il 17% a discarica e lo 0% a incenerimento.
Con materiali non riciclabili abbiamo lo 0% destinato al riciclo, l’83% a incenerimento e 17% a discarica.

Risultati quantificati (Climate Change)

Utilizzando il packaging monomateriale Poplast la riduzione delle emissioni di CO2 è:

  • Caffè: -68,5g CO2eq per packaging (-44%)
  • Frutta secca: -9,6g CO2eq per packaging (-25%)
  • Formaggi: -3,9g CO2eq per packaging (-11%)

Conclusioni

La produzione delle materie prime costituisce il 40-80% dell’impatto totale del ciclo di vita. Le soluzioni monomateriali Poplast riducono questo impatto eliminando alluminio e barriere complesse, e permettono il riciclo a fine vita contro l’incenerimento delle strutture tradizionali multistrato.

Un ulteriore scenario più conservativo in cui i film riciclabili potrebbero non essere effettivamente inviati tutti a riciclo ma una parte ad incenerimento (41,5 % riciclo – 41,5 % incenerimento -17% discarica) è stato pubblicato su una rivista internazionale prestigiosa intitolata “Environmental impact assesment review” 

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Seguiranno ulteriori approfondimenti e dati sull’analisi LCA.
Siamo a vostra disposizione per informazioni, condivisioni, approfondimenti.

INCONTRIAMOCI A INTERPACK (Düsseldorf 7-13 Maggio 2026)
IMG: Confronto impatti ambientali: struttura tradizionale PET/AL/PE vs monomateriale PP (packaging caffè 1kg). Fonte: Studio LCA CIPACK-Università di Parma