Domande frequenti

Imballaggi flessibili, film monomateriali, riciclabilità, PPWR, dati LCA. Le risposte sintetiche alle domande che riceviamo più spesso da clienti, brand owner e stakeholder.

Azienda

Chi è Poplast e di cosa si occupa?

Poplast Group è un converter italiano di imballaggi flessibili, attivo dal 1975. Con due stabilimenti produttivi — Castel San Giovanni (Piacenza) e Lamporecchio (Pistoia) — sviluppa e produce film stampati, laminati e tagliati per il confezionamento di prodotti food, farmaceutici e industriali, fornendo brand owner e produttori in Italia e in oltre 30 Paesi nel mondo.

Dove si trovano gli stabilimenti Poplast?

Due stabilimenti produttivi in Italia: la sede principale a Castel San Giovanni (Piacenza) e il secondo plant a Lamporecchio (Pistoia). Complessivamente oltre 37.000 mq di produzione e 15.000 mq di magazzino, con 7 linee flexo, 11 laminatrici e 16 taglierine.

Poplast serve anche mercati esteri?

Sì. Poplast fornisce clienti in Italia e nei principali mercati mondiali, con presenza consolidata attraverso partner di distribuzione dedicati.

Quali certificazioni ha Poplast?

Poplast è certificata ISO 9001 (dal 1995), ISO 14001 (dal 2004), BRCGS Packaging (dal 2010), FSC® (dal 2017), ISCC PLUS e Kosher. È inoltre ambasciatrice della Fondazione Carta Etica del Packaging. Certificazioni di riciclabilità Cyclos-HTP e Recyclass sono disponibili sui singoli articoli monomateriali.

Prodotti e materiali

Che cos'è un imballaggio flessibile?

Un imballaggio flessibile è un materiale di confezionamento sottile e formabile — tipicamente un film plastico, un laminato o un accoppiato — che si adatta alla forma del prodotto contenuto. Rispetto agli imballaggi rigidi, ha peso e impatto di trasporto molto inferiori.

Quali materiali utilizza Poplast?

Poplast lavora principalmente polipropilene (PP), polietilene (PE), poliestere (PET) e poliammide, in strutture sia mono-materiale sia multistrato. Sono disponibili anche soluzioni con contenuto di riciclato (PCR fino al 60% su applicazioni non-food) e film compostabili certificati EN 13432.

Che cosa sono i film monomateriale?

Sono strutture composte da un unico polimero di base (tipicamente PP o PE), progettate per essere raccolte e riciclate nei flussi esistenti a fine vita. Sostituiscono i laminati tradizionali che combinano materiali diversi difficilmente separabili — ad esempio PET/alluminio/PE.

Che differenza c'è tra film monomateriale e film multistrato?

Il multistrato accoppia polimeri diversi per ottimizzare barriera e prestazioni, ma è di difficile riciclabilità perché i materiali non sono separabili nei flussi standard. Il monomateriale utilizza un unico polimero di base e raggiunge prestazioni comparabili mantenendo la riciclabilità.

Un ulteriore vantaggio dei monomateriali PP è la finestra di saldatura più ampia — le linee di confezionamento possono lavorare a temperature inferiori (fino a –30°C rispetto a strutture con alluminio), con conseguente risparmio energetico.

Poplast produce imballaggi compostabili?

Sì. La gamma bio-based è ricavata per almeno l’85% da materie prime rinnovabili (residui di cellulosa e canna da zucchero) ed è certificata compostabile secondo EN 13432 e EN 14995 (TÜV Austria, DIN CERTCO). È destinata al trattamento industriale di compostaggio.

È possibile personalizzare gli imballaggi Poplast?

Sì. Il reparto R&D e l’ufficio pre-stampa sviluppano soluzioni su misura per formato, struttura, barriera e stampa. La personalizzazione parte dall’analisi delle esigenze di prodotto, macchina di confezionamento e specifiche di canale distributivo.

Poplast può ottenere le stesse barriere di un laminato tradizionale con un monomateriale?

Nella maggior parte delle applicazioni sì. Le strutture monomateriali PP con strato metallizzato raggiungono barriere all’ossigeno e al vapore acqueo compatibili con shelf life di 24 mesi (caso caffè, verificato in LCA CIPACK). Su applicazioni ad altissima barriera la valutazione va fatta caso per caso.

Tecnologie

Che differenza c'è tra stampa flessografica e rotocalco?

La flessografia utilizza cliché in fotopolimero e inchiostri a base acqua o solvente: è ideale per tirature medio-basse e cambi frequenti di grafica. La rotocalco impiega cilindri incisi e restituisce definizione e uniformità superiori su tirature elevate e grafiche complesse.

La scelta dipende da volume, complessità grafica, numero di colori e frequenza dei cambi versione.

Cos'è la laminazione con e senza solvente?

La laminazione accoppia due o più film mediante un adesivo. Il processo solvent-based utilizza adesivi diluiti in solvente, recuperato in ciclo chiuso da un impianto RTO con distillatore. Il solventless impiega adesivi bicomponenti privi di solvente, con minori emissioni e consumi energetici.

Poplast lavora anche film metallizzati?

Sì. Poplast utilizza film metallizzati (tipicamente PP-HB metallizzato) come strato barriera all’interno di laminati monomateriali. La metallizzazione sostituisce il foglio di alluminio in molte applicazioni, riducendo lo spessore complessivo e mantenendo la riciclabilità del film.

Sostenibilità e riciclabilità

Gli imballaggi Poplast sono riciclabili?

Le strutture monomateriali PP e PE sviluppate da Poplast sono certificate come riciclabili da enti indipendenti Cyclos-HTP e Recyclass (Classe B, riciclabilità superiore al 94%).

Cosa sono le certificazioni Cyclos e Recyclass?

Sono due tra i principali enti europei che valutano la riciclabilità degli imballaggi plastici secondo criteri tecnici oggettivi. Cyclos-HTP (Germania) rilascia certificati per singolo articolo, con percentuali di riciclabilità puntuali. Recyclass classifica i packaging da A (piena riciclabilità in circuito chiuso) a F (non riciclabile) sulla base della progettazione.

Qual è la differenza tra Design for Recycling e riciclabilità effettiva?

Il Design for Recycling riguarda la progettazione del film secondo principi che ne rendono possibile il riciclo. La riciclabilità effettiva dipende invece dal contesto: raccolta differenziata, selezione, impianti di riciclo disponibili sul territorio. Un imballaggio ben progettato è condizione necessaria ma non sufficiente.

Poplast ha condotto studi LCA sui propri prodotti?

Sì. Poplast ha condotto uno studio LCA peer-reviewed in collaborazione con CIPACK – Università di Parma, pubblicato su Environmental Impact Assessment Review (Elsevier): DOI: 10.1016/j.eiar.2025.108321. Lo studio confronta i film monomateriali con le strutture multistrato tradizionali per confezionamento di caffè, frutta secca e formaggio, seguendo lo standard ISO 14040/14044 e la metodologia EF 3.1.

Approfondisci lo studio LCA

Quali riduzioni di CO₂ emergono dallo studio LCA?

Rispetto ai multistrato tradizionali, le soluzioni monomateriali Poplast riducono le emissioni fino al 44% sul caffè, fino al 25% sulla frutta secca e fino all’11% sul formaggio (categoria Climate Change, metodo EF 3.1).

Lo studio include tutte le 13 categorie di impatto previste, riportando in modo trasparente anche i casi in cui il monomateriale non presenta vantaggi sistematici — ad esempio su alcune categorie di uso di risorse fossili nella struttura per formaggio.

Poplast utilizza materiali riciclati (PCR)?

Sì. Sul non-food Poplast fornisce strutture in polietilene con contenuto di riciclato post-consumo fino al 60%. Sul food, l’utilizzo di PCR è vincolato ai limiti previsti dalla normativa europea sul contatto con alimenti; l’offerta si sviluppa in parallelo all’evoluzione del quadro regolatorio.

Poplast è certificata ISCC PLUS?

Sì, dal 2024. La certificazione ISCC PLUS attesta la tracciabilità di materie prime bio-based e riciclate lungo la catena del valore, secondo il metodo del bilancio di massa. È rilevante per i clienti che sviluppano prodotti a ridotto contenuto fossile.

PPWR e normative

Cos'è il Regolamento PPWR?

È il Regolamento UE 2025/40 (Packaging and Packaging Waste Regulation) che sostituisce la precedente direttiva sugli imballaggi. Introduce obblighi su riciclabilità, contenuto di riciclato, minimizzazione, sostanze di preoccupazione e gestione a fine vita, applicabili a tutti gli imballaggi immessi sul mercato UE.

Da quando si applica il PPWR?

Il PPWR si applica dal 12 agosto 2026, con requisiti che entrano progressivamente in vigore nel tempo. Molti dettagli tecnici sono ancora in fase di definizione tramite atti delegati e linee guida della Commissione UE.

I materiali Poplast sono conformi ai limiti PPWR su PFAS e metalli pesanti?

Sì. Le strutture Poplast rispettano i limiti previsti dall’articolo 5 del PPWR per PFAS e metalli pesanti nei materiali a contatto con alimenti. Le PFAS non sono aggiunte intenzionalmente ai nostri film.

Il PPWR obbliga i converter a un unico materiale?

No. Il PPWR fissa requisiti di riciclabilità e prestazione, ma non impone una tecnologia specifica. La scelta del materiale resta legata a shelf life richiesta, tipologia di prodotto, linea di confezionamento e canale distributivo.

Sarà necessario riprogettare gli imballaggi esistenti per il PPWR?

Nella maggior parte dei casi sì, almeno in parte. L’entità delle modifiche varia per applicazione: alcune strutture multistrato dovranno essere sostituite da monomateriali equivalenti; altre richiederanno solo aggiornamenti di etichetta o composizione. La valutazione va fatta caso per caso, sulla singola SKU.

I film monomateriali funzionano sulle linee di confezionamento esistenti?

In molti casi sì, ma la compatibilità va verificata sulla singola linea. Le strutture monomateriali PP hanno una finestra di saldatura più ampia (fino a –30°C rispetto ai laminati con alluminio) e permettono spessori ridotti; le prove su macchina sono comunque parte del percorso di sviluppo.

Cosa significa essere "PPWR ready"?

Significa aver adeguato la gamma prodotti ai principi del Design for Recycling, disporre di dati LCA e di riciclabilità certificati, e poter supportare il cliente nella transizione. Non equivale a piena conformità formale, poiché il quadro normativo continua a evolversi tramite atti delegati e linee guida.

Cosa cambia il PPWR per i brand owner?

Le decisioni sull’imballaggio dovranno bilanciare più strettamente prestazioni di prodotto, requisiti operativi e obblighi normativi in evoluzione: obiettivi vincolanti di contenuto riciclato per le plastiche dal 2030, obblighi di riciclabilità, minimizzazione dell’imballaggio, etichettatura armonizzata. Servono dati affidabili, test e valutazioni sulla singola referenza.

Come lavoriamo insieme

Come si avvia una collaborazione con Poplast?

Il primo passo è un contatto commerciale per condividere il brief: prodotto da confezionare, formato, shelf life attesa, linea di confezionamento e canale distributivo. Il reparto R&D valuta la struttura ottimale, l’ufficio pre-stampa gestisce la parte grafica, la produzione entra a valle della validazione tecnica.

Poplast fornisce dati LCA e carbon footprint su misura?

Sì, su richiesta e in base allo scope concordato. I dati primari sui film sono derivati dalla produzione reale; le metodologie di calcolo seguono gli standard ISO 14040/14044 e le PCR di settore. Il gruppo di ricerca CIPACK dell’Università di Parma è il nostro partner scientifico di riferimento.

Poplast fa prototipazione e stampe di prova?

Sì. L’ufficio pre-stampa gestisce prove colore e chromaline internamente; le prove macchina in flexo e rotocalco vengono programmate a valle della validazione del file grafico e della struttura tecnica.

Poplast può gestire tirature piccole?

La tecnologia flessografica è quella più adatta a tirature medio-basse e cambi frequenti di grafica. Su tirature elevate o grafiche molto complesse, la rotocalco offre vantaggi tecnici ed economici. La valutazione avviene in fase commerciale.

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